Impianto di risalita
Caso pilota

Comprensori sciistici

Ghiacciaio di Tortin
2020 – Oggi

Comprensori sciistici

Una metodologia a tappe per accompagnare le scelte strategiche del comprensorio sciistico delle 4Vallées.

Il ghiacciaio di Tortin (Canton Vallese, CH), situato tra i 2 900 m e i 3 300 m di altitudine, ai piedi del Mont-Fort, è gestito da Téléverbier e NVrm (Télénendaz) dal 1980. È il punto più alto del comprensorio sciistico delle 4 Vallées.  Il settore è attrezzato e facilmente accessibile dagli impianti di risalita delle stazioni di Verbier e Haute-Nendaz. Il ghiacciaio di Tortin si sta riducendo continuamente in superficie e spessore. Non esistono più sufficienti zone di accumulo.

Per via dell'alta quota e dell'accessibilità, lo sci invernale non è fondamentalmente messo in discussione. I gestori si adeguano ai movimenti del ghiacciaio (crepacci) e ai cambiamenti del terreno (pietraie/morene che sostituiscono il ghiaccio). A meno che non vi sia una significativa incidenza topografica, come la comparsa di barre rocciose o la massiccia destabilizzazione del permafrost, l'attività invernale può ragionevolmente durare, o addirittura essere potenziata grazie ad una posizione concorrenziale favorevole. L'attività estiva è messa invece in discussione. Allo stato attuale, lo sci estivo non è più possibile. In condizioni di bel tempo, l'attrattiva del settore si limita al panorama e alle escursioni (limitate). I settori a basse altitudini sono più attraenti (variegati) e hanno costi di gestione minori durante l'estate. Tuttavia, la zona è accessibile e può essere sfruttata meglio. Gli impianti di risalita devono compiere delle scelte.

L'obiettivo del progetto pilota è di proporre una metodologia che consenta agli operatori locali (gestori) di elaborare strategie e di prendere decisioni con cognizione di causa. I progetti che deriveranno da queste scelte saranno sottoposti alle autorità locali (comuni, cantoni) in particolare per ottenere i permessi di costruzione. Questa metodologia si articola per tappe: 

Prima tappa: In primo luogo le possibilità sono immaginate alla rinfusa, tutte, anche le più utopiche che mai saranno realizzate ma che permettono di inquadrare la riflessione. Per fare ciò, gli architetti incaricati hanno avuto «carta bianca» nell' abbozzare diverse possibilità. Sono stati identificati dei sotto settori e realizzato un plastico per meglio comprendere lo spazio. Per il confronto, sono state prese in considerazione delle realizzazioni concrete. Queste diverse possibilità sono rappresentate graficamente secondo due assi rispetto al cambiamento climatico. 

Smantellamento/costruzione: Questa dimensione classifica le possibilità in funzione dell'atteggiamento del gestore. Parte dallo spopolamento/abbandono, passando attraverso azioni leggere, misurate, per arrivare agli interventi più invasivi.

Opposizione/valorizzazione: Questa dimensione esplora le possibilità per fronteggiare il cambiamento climatico. Va dall'opposizione nel tentativo di mantenere una pratica già in uso, alla comprensione del cambiamento climatico alfine di sviluppare nuove opportunità.

Seconda tappa: Oltre alla ponderazione di pensieri “classici” basati sull'atteggiamento rispetto alla montagna, l'interesse economico, l'impatto ambientale, l'opportunità sociale, ecc. viene posta la questione della resilienza rispetto al ritiro del ghiacciaio. Si tratta in particolare di evitare un atteggiamento cieco che eluderebbe la questione (riflesso dello struzzo).

Si tratta di porre uno sguardo critico di fronte ad una tentazione di mimetismo che ridurrebbe la strategia ad una copia della concorrenza, sebbene accompagnata da una maggior forza dell'offerta (più alto, più bello, più impressionante). Questa analisi multicriterio definisce il secondo strumento sviluppato. Le critiche sono mosse con una finalità costruttiva.

Terza tappa: In una terza fase, una scelta sarà fatta e proposta all'autorità. Sarà una scelta consapevole e giustificata che si inserisce nel quadro di una riflessione ampia e completa. Per il progetto pilota, questa scelta spetterà ai gestori del comprensorio. Non si limiterà alla presentazione di una possibilità, ma spiegherà perché sono state scelte queste misure rispetto alle altre possibilità. Annuncerà chiaramente un atteggiamento e lo assumerà nei confronti degli azionisti, delle autorità, della popolazione. Questa scelta sarà fatta nella piena consapevolezza della sua perennizzazione e del rischio assunto. 

Il ghiacciaio in estate con l'arrivo degli impianti sciistici e posizionamento delle possibilità
Il ghiacciaio in estate con l'arrivo degli impianti sciistici e posizionamento delle possibilità
Schema cambiamenti climatici
Schema cambiamenti climatici
Lista delle possibilità: esempi comparativi
Lista delle possibilità: esempi comparativi
Estratto della tabella di analisi multicriterio (2° strumento)
Estratto della tabella di analisi multicriterio (2° strumento)

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