Restituzione dell'acqua degli impianti geotermici
Risorse naturali

Riutilizzo dell'acqua degli impianti geotermici

Ambiente
Costruito
Contesto di riferimento
Sovra comunale
Orizzonte temporale di realizzazione
Medio termine
Fattibilità tecnica
Semplice

Obiettivo

Salvaguardare le risorse idriche sotterranee

Contesto

La restituzione dell'acqua degli impianti geotermici a circuito aperto (che pompano l'acqua dalla falda freatica) all'ambiente di origine avviene con un bilancio prelievo-restituzione pari a zero che non compromette la gestione quantitativa delle riserve d'acqua sotterranee.

Aspetti normativi

Completare, ove necessario, il sistema normativo sovralocale (regionale, cantonale, ...) con la possibilità o l'obbligo di reintrodurre nella falda le acque degli impianti geotermici a circuito aperto.

Istituire una normativa che stabilisca le misure per evitare l'inquinamento delle falde acquifere e le interferenze termiche e idrauliche tra i vari pozzi, in particolare:

  •     il divieto di scarico in un'altra falda;
  •     il divieto di mettere in comunicazione diverse falde;
  •     la distanza minima tra i pozzi geotermici e i pozzi di acqua potabile;
  •     la soglia di temperatura e ΔT massima tra la temperatura delle acque prelevate e quelle scaricate;
  •     la distanza minima tra i pozzi di produzione (di pompaggio) e i pozzi di reintroduzione.

Punti deboli e opportunità

Buone pratiche già adottate

Obblighi per l'attuazione in Valle d'Aosta

Aspetti normativi

  • Modifica dell'articolo 33 del Piano Territoriale Paesaggistico (PTP) che attualmente vieta (comma 1, lettera f) la dispersione nel sottosuolo delle acque di qualsiasi provenienza.
  • Modifica dell'articolo n. 47 del PTA che attualmente vieta la reintroduzione delle acque prelevate dalla falda freatica nella stessa falda acquifera (il PTA è attualmente oggetto di un aggiornamento; il nuovo art. 34 della «Norma tecnica di attuazione» prevede, al secondo comma, che le acque prelevate dalla falda sotterranea possano essere reimmesse nella stessa falda a condizione che le caratteristiche chimico-fisiche e ambientali siano salvaguardate).
  • Introduzione di una normativa che stabilisca i provvedimenti (contenute negli «aspetti normativi» della descrizione dell'azione) per evitare l'inquinamento delle falde acquifere e le interferenze termiche e idrauliche tra pozzi.

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